Bentornata vecchia amica mia. Ti ho sentito arrivare. Lenta,infida, insidiosa. Latente nella parte più recondita della mia mente. Ho cercato di respingere la tua presenza negando l’evidenza, rifiutando quello che ormai è palese da mesi. Sei tornata. Ti sei insinuata piano, in un pomeriggio di inizio primavera quando, guardandomi allo specchio, ho provato ribrezzo per me, e le mie cosce bucherellate. Ho scacciato immediatamente l’IDEA. Ma il giorno dopo ho comprato una crema anticellulite. E quello dopo ancora una bilancia per alimenti, ho cominciato a pesare tutto e a contare le calorie. Quando ho tirato fuori il metro da sarta tutto mi è stato chiaro. Sei di nuovo qui, probabilmente non mi ha mai abbandonata. Bentornata ossessione.
In pieno disturbo ossessivo compulsivo sono costretta a controllare tutto, dalle calorie ingerite al peso, a riordinare tutto, dalla camera all’armadio in rigorosa disposizione cromatica, ad organizzare tutto, dai pasti allo studio. E la mia autostima dipende dal rispetto o meno di questi ordini auto impartiti. Il fallimento è inevitabile e si manifesta con crisi di ansia e pianto, con abbuffate di cibo e lassativi. Per poi ricominciare il giorno dopo con ulteriori restrizioni e ulteriori, inevitabili, fallimenti. Dicono che si chiami ortoressia, qualcuno direbbe che il tutto risale ad una carenza di affetto, ad una voglia di attenzione, alla paura dell’incerto. All’ostinato protendere alla perfezione convinti che sia l’unico modo per farsi amare. Per amarsi. Molti non capiscono. Di certo, tutti giudicano.
Bentornata nefasta amica mia. Ma non aspettarti ospitalità, questa volta non mi trovi inerme, disarmata. Non sono disposta ad accoglierti, a dividere con te la mia vita. Non ti lascerò decidere del mio umore in base ad un numero, ad un voto, ad uno sguardo.
Bentornata maledetta amica mia. Sono pronta a combatterti. E a vincere.
Nonostante questo ritorno delle ossessioni , leggo nelle tue parole una grande voglia di combattere e di non lasciarti sopraffare, ed è questa la cosa positiva :).
RispondiEliminaAnche io lotto ogni giorno contro l'ossessione della malattia che ritorna. Sono riuscita ad allontanarla per un po', ma lei c'è sempre, e spesso salta fuori.
Però non voglio lasciarmi andare a lei. Mi rendo conto che mi sta riprendendo, si sta di nuovo impossessando di me e dei miei comportamenti, ma cerco sempre di cacciarla via e farmi forza.
Siamo più forti, siamo capaci di combatterla proprio perchè la conosciamo, e non dobbiamo lasciarci sopraffare così.
Coraggio!!
Possiamo sconfiggerla. Siamo più forti, ne sono sicura!!!
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