Me ne stavo impigiamata, comodamente sdraiata sul lettone ad aspettare che lo smalto asciugasse. Il portatile ad ustionarmi le cosce nude mentre navigavo sui profili facebook di ex del mio ragazzo e conoscenti che nemmeno una stalker professionista. Il sonno quasi prendeva il sopravvento.
Una richiesta d’amicizia. Gianluca. Gianluca ??? Accetto senza pensarci troppo.
Gianluca. L’ultimo vago ricordo, annebbiato dai postumi di una sbronza colossale, risale a più di 6 anni fa. Scendendo dal pullman che ci riportava a casa dalla gita di V liceo. Ricordo i suoi profondi occhi verdi. Gonfi di sonno ma non per questo meno espressivi. Ci vediamo. Mi disse. Poi il silenzio.
La finestra della chat si apre. Lui.
Ciao
Ciao
Come stai ?
Bene, tu?
Anche io
Gianluca. Quanti ricordi. I più belli della mia vita. Gianluca mi riporta ad un periodo spensierato di quasi un decennio fa. Pomeriggi assolati e motorini. Compagnia e risate. E il liceo. Che detestavo ma che mi manca come un vecchio amante tradito. E se chiudo gli occhi riesco ancora a vedere l’ingresso austero del palazzo, a sentire il profumo di candeggina mista ad umidità che ti assaliva appena salite le scale e, sulla destra il nostro corridoio e , in fondo al corridoio, le nostre classi. Vicine. E i nostri banchi. Separati solo da quel muro. Gianluca. E gli appuntamenti nell’atrio dei distributori. Gianluca. E il suono della campanella che ci liberava da quella tortura solo per vederci, 10 minuti, prima di tornare a casa. Gianluca. E i suoi baci timidi. Gianluca. E il nostro non amici non fidanzati. E poi ? cosa è successo dopo ?
Dopo ho incontrato Giorgio. Dopo ha incontrato Milena. Giorgio. Più grande, più maturo, più sicuro. Giorgio, tutto quello di cui credevo di avere bisogno. Il porto sicuro in cui attraccare la mia nave in tempesta. Giorgio che mi ha salvato dalla deriva. Anche solo per poco. Erano quelli i tempi delle prime diete. E dei primi fallimenti. Avevo perso peso. E mi sentivo sicura. E mi sentivo forte. Forte perché riuscivo a dominare il più primitivo degli istinti: la fame. Ma qualcosa dentro me si stava sgretolando. Giorgio è arrivato in tempo per arginare la frana. Ma non è bastato. Nessuno basta mai. Dopo i primi anni di amore travolgente, quando tutto sembrava lontano, una sera qualsiasi di un mese qualsiasi, con gli amici, scherzando mi aveva definito un mutuo a tasso variabile ... e a peso variabile. Risate. Avevo preso più di dieci chili durante la nostra storia. A 16 anni pesavo 38 kg. A 20 quasi 50. Ero una ragazzina. avevo il fisico di una ragazzina. Mi giustificai. Scherzava ovviamente. Fu l’inizio della fine.
Studi ancora ?
Eh si.
Medicina vero?
Si
Eh si è un po’ lunga
E così scopro che lui è in accademia militare. Che a breve avrà la destinazione definitiva. Che Milena l’ha lasciato all’inizio dell’anno senza un perché, senza una spiegazione. Sembravano una coppia così solida, affiatata. << I loro figli saranno bellissimi >> pensai la prima volta che li vidi insieme. Lei lo amava. Sopra ogni cosa. E si vedeva. Dal modo in cui lo guardava. Dal modo in cui, la mattina del ritorno a casa, nel pullman della gita, lo perdonò senza domande. La sera prima Gianluca aveva bussato alla porta della mia camera. Ai tempi, con Giorgio la storia era altalenante. Il mio umore era altalenante. E con esso la nostra relazione. Eravamo in pausa. Perché io non riuscivo a gestire i crampi allo stomaco. Perché avevo iniziato ad ingerire quantità industriali di calorie e lassativi e, inevitabilmente, Giorgio ne aveva pagato le conseguenze. Senza accorgersene. O fingendo di non notare.
Quella sera la passammo sotto un cielo invernale stranamente sereno. A parlare, a parlare di noi. Per Giorgio fu peggio di un tradimento. E mi piantò definitivamente. Ma poi tornò. Perché lui torna sempre.
Ti ho vista l’altro giorno?
Quando?
Domenica mattina. Ero in città
Dove?
Stavi andando al parco. Ero in macchina
Non ti ho visto
Mi sono fermato per lasciarti attraversare
Vero?
Eh si. Non sei cambiata affatto.
Forse voleva essere un complimento. Mi è sembrata un’offesa.
Non credo che la sua sia stata un'offesa, anzi penso che il semplice fatto di averti contattata dopo questo periodo in cui non vi siete sentiti sia stato un bel gesto da parte sua. Non ti avrebbe ricontattata se non avesse avuto il desiderio di risentirti. In fondo avete passato del tempo insieme, vi siete conosciuti, avete vissuto qualcosa.... ed è normale che i ricordi restino, e probabilmente lui li conserva dentro di sè.
RispondiEliminaHo letto di quell'amore stabile che sembravi avere con questo Giorgio. E' brutto quando i dca rovinano un rapporto che prima sembrava così travolgente. Ma è anche normale che col tempo le cose cambino e i sentimenti si affievoliscano. E i rapporti si fanno anche piu complicati... soprattutto se ci sono di mezzo altri problemi più pesanti.
Comunque, è sempre bello guardarsi indietro e pensare a certe esperienze che ci hanno fatto crescere e maturare dentro. Anche se magari sono esperienze sbagliate... credo che tutte servano a qualcosa :).
Un saluto!
Grazie, credo tu abbia capito fino in fondo quello che ho scritto. Ciao!
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