martedì 20 marzo 2012

Paralizzata

Sono paralizzata, bloccata in ostaggio di un’ansia esagerata. Sto preparando la tesi, intanto devo dare  un esame. L’ultimo grande esame della mia vita. E sono in crisi. Totale. In questi giorni ho mangiato tanto e male. Vomitato quasi tutto. Sono dimagrita. Sembro dimagrita per il viso scarno e le occhiaie. Ho notato capelli bianchi e nuove rughe. Mi sono odiata, trascurata, trascinata da una stanza all’altra. Ho studiato. Ripetuto. Dimenticato. 

Sono giorni che non esco di casa, nemmeno per buttare la spazzatura. Nemmeno per guardare il cielo dal terrazzo di casa mia nei giorni di pioggia, come facevo di solito per calmarmi. Niente. Ho paura. Che possa succedermi qualcosa. Una paura folle e immotivata. Perchè la mia camera è in disordine e se muoio non ci sarebbe nessuno a rimettere in ordine i libri, i vestiti sparsi sulla sedia e, ormai anche sul pavimento. 

Farnetico cose senza senso. E ne sono consapevole. Ma questa consapevolezza non mi aiuta. Mi fa solo sprofondare in una tristezza senza via d’uscita.

E’ buio. Tutto buio in casa mia. Oggi è una bella giornata. Ma studio alla luce di una lampada. la luce artificiale non mi fa stabilire un limite temporale. Che sia mattina, pomeriggio o sera è sempre la stessa. E io continuo a studiare, a sfogliare a camminare imprecando.

Intorno il caos. il letto sfatto, i vestiti appallottolati, libri, appunti. Scatole di scarpe e di merendine vuote. Yogurt finiti, tazzine sporche di fondo di caffè. E silenzio. Totale silenzio. Interrotto dalle grida di un bambino in lontananza. Grida di gioia. O di disperazione?

Sto impazzendo. Mi sta sfuggendo di mano. Questa non sono io. Questa non è la mia casa. Questa non è la mia vita. Sto sognando? Perchè non viene qualcuno a svegliarmi da questo torpore dell’anima? perchè non c’è qualcuno a scuotere la mia vita? Ho bisogno che qualcuno mi aiuti a ridare giusto valore alle cose. Ho bisogno di ridefinire le mie priorità. 

1 commento:

  1. Credo che l'unica persona che possa scuoterti da tutta questa situazione sia tu stessa... aspettare che arrivi qualcuno a salvarci non serve a nulla. Siamo noi che dobbiamo darci una mossa, una spinta per risalire!!!
    Un periodo stressante puo' acuire le nostre ossessioni, ma dobbiamo fare in modo di scacciarle in qualche maniera!
    Io penso che in questi casi parlare con qualcuno, confidarsi con una persona che ci vuole bene, sia molto utile.
    Se hai accanto una persona che puo' capirti, allora parla con lei, sfoga ciò che hai dentro. A volte puo' essere un modo molto utile per ricevere conforto e sentirsi meglio.
    E poi... forse faresti meglio a dedicare un po di tempo a te stessa :). Studiare va bene...però non deve stressarti troppo...! Dovresti trovare del tempo per te, per fare quello che ti piace, per rilassarti. Magari dopo lo studio fai una bella passeggiata, vai a fare shopping, o fai un bagno caldo... insomma, anche le piccole cose possono aiutare in questi casi :).
    E vomitare....beh quello puo' solamente farti ancora più male, ma questo ovviamente lo sai già...

    Un saluto.

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