Sono passata a prendere Rosaria verso le 18. Un paio di ore prima Marzia mi aveva chiamato dicendomi che aveva bisogno di vederci, che c’era una novità. Una grossa. Non la vedevo da almeno 2 mesi. Poi un giovedì pomeriggio dice che ha urgenza e che ci si vede in piazza. E’ incinta. ho pensato. Da meno di un anno ha conosciuto un uomo di 38 anni, 13 più di lei. E da febbraio convivono. Sono sempre stata scettica su questa storia. Ma lei al telefono sembrava euforica.
Siamo arrivate in ritardo. Marzia ci stava già aspettando. C’era un sole caldo e piacevole. Ci siamo sedute al bar. Crodino e stuzzichini. Marzia chiacchierava serena e sembrava non arrivare mai al dunque. E’ l’uomo della mia vita, diceva, il punto fermo che non ho mai avuto. Suo padre è andato via quando lei aveva 2 anni. Da allora l’ha visto una decina di volte. A natale o a ferragosto. E lei ha cercato un uomo per sostituirlo. Psicologia spicciola. Ma da un anno lei è cambiata. E’ rinata. Era un’anima inquieta che cercava amore tra le braccia di sconosciuti. Oggi è una donna stabile.
D’improvviso dalla borsa tira fuori quella che a primo sguardo mi è sembrata una lettera. Ma quando l’ho avuta tra le mani ho scoperto si trattava di un invito. Ad un matrimonio. Il suo. A fine luglio.
- Sei incinta ? ho detto senza pensarci
- Non essere stupida. ha detto sorridendo
- Beh. .. Luglio è vicino
E così lei ha raccontato della romanticissima proposta di matrimonio e ha mostrato il solitario. E che lui aveva già prenotato chiesa e ristorante. Fiori e fotografo. E che a lei toccava scegliere solo l’abito da sposa ed arrivare puntuale. Rosaria si è emozionata a sentire i particolari. Io sorridevo ipocrita.
<< Eccolo un altro che cerca di programmarle la vita. >> Ho pensato. << Ecco un altro che non le lascia nemmeno decidere dove vuole sposarsi e quando >>.
Le mie amiche stanno per sposarsi o sono già sposate, stanno per laurearsi o sono già laureate, hanno un lavoro o un figlio, hanno un progetto, una meta. E IO ???
e così mentre Marzia e Rosaria discutevano sui confetti e sulle bomboniere l’ho visto osservarmi. Dall’altra parte della piazza. Gianluca. Più robusto, più uomo, più bello.
Ho ricambiato il suo sguardo. E lui si è avvicinato al tavolo. Ha salutato le ragazze poi me, sfiorandomi le guance con la barba appena accennata e si è seduto senza che nessuno l’avesse invitato a restare. Ha chiesto un bitter e il nostro conto.
- Cosa ci fai in città?
pensavo non sarebbe tornato prima della destinazione definitiva.
- Fine settimana di licenza - ha detto con un sorriso appena accennato
Rosaria mi ha guardato sconvolta. Da quelle poche parole era chiaro che l’avevo sentito. Era chiaro che c’era qualcosa che non avevo spiegato. Che non avevo avuto il tempo di fare.
Marzia l’ha stuzzicato un po’ ricordando i pomeriggi passati insieme anni prima e lui ha risposto a tono prendendola in giro quando, abbassando gli occhi sul tavolo. ha visto le partecipazioni alle nozze.
- Ti sposi ? mi ha chiesto quasi sconvolto
- No. ho risposto con fermezza quasi a volerne escludere anche la remota possibilità.
- Mi sposo io non preoccuparti. è intervenuta Marzia
Ha sorriso sollevato. << Pensavo di essere arrivato tardi. >> Ha detto ridendo.
Forse è già tardi. Avrei dovuto dire. Ma sono stata zitta.
In macchina Rosaria sembrava arrabbiata. Mi ha detto che avevo usato il nostro appuntamento per rivedere Gianluca. Che era chiaro che c’eravamo sentiti. Che Giorgio non lo merita. Le ho spiegato che non l’avevo programmato. Che nemmeno avevo pensato a questo. Ma non mi è sembrata convinta.
<< Vuoi farmi credere che è solo un caso ??? che per 5 anni non vi siete mai incontrati e capita di vedervi un pomeriggio dopo che l’avevi risentito? Coincidenza? >>
Già, Coincidenza ???